Ottaviano è un Comune di 24.082 abitanti in Provincia di Napoli, da cui dista 23 Km e sorge sulle pendici orientali del massiccio montuoso vulcanico del Somma – Vesuvio  e si estende su una superficie di 19,85 Kmq.

Anche per Ottaviano, il Vesuvio è stato protagonista di distruzioni attraverso le numerose eruzioni durante la storia, ma al contempo è stato anche generatore di economia, rendendo i terreni molto fertili tanto da produrre un vino di grande pregio, il Lacryma Christi, già conosciuto all’epoca dei romani come Vesuvinum Vinum e oggi noto nel mondo.

Dunque, una produzione agricola di qualità che rende molto richiesti dal mercato prodotti come castagne, susine, mele (comprese anche le ormai rare mele limoncelle), albicocche, ciliegie e pesche. Verso la metà dell’ottocento , a fianco  della notevole produzione agricola, alcuni importanti imprenditori impiantarono industrie  tessili, industrie per la lavorazione del vetro, insieme a rinomate distillerie di liquori e svariate attività artigianali.

Ottaviano è sede del Parco Nazionale del Vesuvio e si fregia del titolo di ‘’ Città di pace’’.

In epoca Romana era un borgo di case all’interno di un vastissimo possedimento appartenente alla gens octavia, la famiglia dell’imperatore Augusto. Il borgo crebbe d’importanza divenendo municipio. Secondo alcuni storici in una grande villa appartenete alla sua famiglia, vi sarebbe morto lo stesso imperatore Augusto, e poi, in seguito  trasportato a Nola. I resti dell’epoca romana furono sepolti dalle varie eruzioni del Vesuvio, ma ruderi e tombe sono stati rinvenuti negli scavi in varie parti del paese. Un piccolo centro che comunque ha attirato vari interessi nelle epoche Medioevale, Rinascimentale, del Risorgimento. Nell’Epoca Romana e fino all’anno mille era chiamato Octavianum. Dall’anno  mille circa al 1933 il suo nome fu Ottajano che su proposta di Mussolini fu modificata in Ottaviano.

I

l suo Centro Storico è uno dei più antichi ed affascinanti del territorio, con le sue stradine in pietra lavica, con archi e caditoie, con i caratteristici tetti a spiovente: viene indicato nella Legge Costitutiva dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio come meritevole di tutela e conservazione.

Chi è appassionato di arte, cultura, storia e di scorci paesaggistici esclusivi, a Ottaviano potrà trascorrere delle giornate davvero indimenticabili. Molte sono le chiese dei secoli scorsi che racchiudono affreschi, sculture e dipinti di rara bellezza, come la Chiesa di S. Michele (sec. XVI, ricostruita dopo l’eruzione del 1906, contiene quadri ed opere d’arte dal 1500 al 1800); la Cappella di S. Gregorio VII (XI secolo, dove nel 1086 il Papa Gregorio VII si fermò per celebrare la Santa Messa, durante la fuga verso Salerno); la chiesa di S. Maria Visita Poveri (sec. XVII, con interessanti pitture murali a soggetto macabro e con quadri e sculture lignee di pregiata fattura); la Chiesa del SS. Rosario (XVI secolo, con una ricchissima collezione di dipinti); la Chiesa di S. Giovanni Battista (sec. XVI, abbellita da una tela dipinta e collocata al soffitto considerata la più grande della Provincia di Napoli con quasi 100 mq di superficie dipinta).

Nella parte più in alto di Ottaviano, si erige una tappa obbligata per i turisti: Il Palazzo Mediceo. É è una struttura edificata probabilmente in età longobarda; originariamente era un fortilizio destinato al controllo dell’ampia pianura nolana e della strada per il commercio del grano. Vide il suo maggior splendore con l’acquisto nel 1567 da parte della famiglia De’ Medici,  che si accollarono il totale rifacimento del castello trasformandolo in una opulenta residenza signorile con dipinti e opere d’arte.

Ottaviano oggi oltre ad avere tante attrazioni per i turisti, è il luogo della  legalità, della cultura e dell’amore per l’ambiente.

Si ringrazia per la collaborazione Umberto Saetta

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